Digital transformation

Boom di richieste di applicativi di Industrial IoT: ecco da quali settori arriva

| 17 Novembre 2020 | Lorenzo Quadrini
iot industrial

In un nostro recente articolo abbiamo affrontato la tematica dell’Industrial IoT, uno dei fenomeni tecnologici più interessanti degli ultimi anni in relazione all’IoT. Sono infatti sempre più numerose le aziende in ambito industriale che desiderano applicare le nuove tecnologie per migliorare il loro processo produttivo e ottenere risultati più vantaggiosi. Non è un caso, dunque, che ci sia da parte delle imprese una richiesta sempre maggiore di software e strumenti atti ad implementare l’IoT all’interno del proprio settore industriale, con particolare riferimento ad alcune aree specifiche. 

I settori di sviluppo dell’Industrial IoT

Innanzitutto, è necessario circoscrivere le principali aree di interesse delle imprese industriali, vale a dire quelle soggette ad un maggiore sviluppo tecnologico. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano è possibile tracciare tre grandi ambiti di applicazione per l’Industrial IoT: 

  • Smart Factory: si occupa dell’implementazione di nuove tecnologie per il miglioramento della produttività e della sicurezza all’interno del processo produttivo. Nel ciclo di vita della fabbrica è possibile intervenire in materia di controllo delle norme di sicurezza, velocizzazione della catena di montaggio, monitoraggio delle risorse, gestione dei rifiuti, controllo qualità, ecc…; 
  • Smart Logistics: si pone in una sequenza precedente o successiva alla produzione vera e propria, intervenendo per il miglioramento delle prestazioni logistiche inerenti le spedizioni, la distribuzione e la gestione dei poli logistici;
  • Smart Lifecycle: interviene nella fase di sviluppo dei nuovi prodotti, grazie all’implementazione di tecnologie capaci sia di gestire e monitorare i dati concernenti la creazione di prodotti e apparecchiature, sia di raccogliere dati e feedback che riguardano il loro utilizzo ed eventuali criticità riscontrate dall’utenza.

A partire dal 2018 – secondo alcuni dati raccolti da PTC e dall’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano – i settori più importanti per l’Industrial IoT sono quelli della produzione industriale, dell’automotive e dell’elettronica. I campi di maggiore interesse all’interno di questi settori risultano essere la linea produttiva, l’assistenza e il rapporto con il cliente finale. Il quadro appena delineato descrive un panorama in grande fermento che ricopre già tre dei principali segmenti della catena di produzione e di distribuzione. Inoltre, sebbene i settori dei “Big” (come l’automotive e l’industria pesante) siano chiaramente in cima alle classifiche, il 39% delle PMI intervistate dall’Osservatorio conosce le soluzioni di Industrial IoT ed il 13% si sta già attivando per adottarle. Si tratta di numeri ancora bassi, ma destinati a salire nel prossimo futuro, con l’aiuto di un’informazione competente e di incentivi adeguati. 

Le esigenze delle diverse imprese

In particolare, restando nel campo delle PMI, è evidente come alcune soluzioni siano fondamentali già oggi per sviluppare una maggiore competitività. Con l’avanzamento delle tecnologie di connessione e l’esigenza di immagazzinamento dei dati, infatti, sono sempre più numerosi i cyber-attacchi, spesso indirizzati alle aziende considerate più fragili e indifese. Non è un caso che le richieste di applicativi in materia di cyber-security siano salite moltissimo nel 2019 e, con molta probabilità, sono destinate ad aumentare nei prossimi anni. L’adeguamento della propria azienda a standard elevati in materia di sicurezza informatica rappresenta un costo ripagato già poco dopo l’avviamento delle soluzioni intraprese. Cyber-security, infatti, non è solo sinonimo di sicurezza interna nei confronti delle minacce esterne, ma anche maggiore affidabilità per i clienti e gli utenti, un fattore capace di determinare un valore aggiunto in ottica di fidelizzazione. 

Un altro punto fondamentale, relativamente alle piccole e medie imprese, è quello dell’utilizzo del cloud e, conseguentemente, dell’immagazzinamento e trattamento dei dati. L’approccio al cloud e all’analisi dei dati si rivela di fondamentale importanza soprattutto per le aziende in espansione, che possono trarre grandi benefici dal corretto utilizzo delle informazioni riguardanti la propria filiera, la logistica interna ed esterna e la profilazione dei propri utenti. Tutto, naturalmente, prestando la dovuta attenzione al rispetto delle stringenti regole di salvaguardia della privacy e di protezione del cloud, fortemente connesse alla sicurezza informatica di cui sopra. 

Per quanto concerne invece la grande impresa, in particolare le aziende con linee produttive particolarmente complesse, uno dei punti di maggiore interesse è quello dedicato alla fase classica della catena di montaggio. Con un aumento delle automatizzazioni, caratterizzanti le produzioni di alto livello, cresce anche la necessità di monitorare in maniera costante e dinamica i propri macchinari, analizzando contestualmente i dati raccolti per aumentare la produttività ed eliminare le criticità. In tal senso l’Industrial IoT sta puntando molto su soluzioni ibride: è il cosiddetto Internet of Robotic Things.

L’Industrial IoT è destinato a crescere ancora

Sebbene i numeri mostrino sviluppi molto più interessanti per le grandi imprese piuttosto che per quelle medio-piccole, l’Industrial IoT rappresenta il punto di partenza per qualsiasi azienda che voglia entrare nel mondo della cosiddetta Industria 4.0. Le possibilità sono moltissime, soprattutto per gli imprenditori che, pur non volendo stravolgere la propria catena produttiva, sono interessati ad ottimizzare alcuni aspetti della loro filiera. Nonostante il punto focale dell’Industrial IoT sia quello di creare sinergia tra le diverse componenti di un’azienda, già da oggi è possibile usufruire di molte soluzioni innovative – come il cloud per l’analisi dei dati o il monitoraggio GPS dei propri prodotti – perfettamente autonome tra loro. Diventa allora essenziale, per le software house, restare costantemente aggiornate circa le novità offerte dall’Industrial Internet of Things, con la consapevolezza che le richieste nei prossimi mesi, soprattutto in concomitanza con incentivi statali in tal senso, potrebbero farsi sempre più numerose. 

Come sempre, le piattaforme di sviluppo Instant Developer sono qui per aiutarvi a restare al passo con la trasformazione digitale!

Lorenzo Quadrini
Laureato in Giurisprudenza, praticante avvocato. Da sempre appassionato di tecnologie digitali, ho trovato un punto di incontro tra studio e passione nell'approfondimento delle tematiche relative alla cybersicurezza ed al rispetto della privacy.

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