Se la domotica wireless sembrava essere l’innovazione del secolo, ad oggi è stata in realtà quasi soppiantata (almeno nella teoria) dalla domotica IoT, una nuova tecnologia in grado di rivoluzionare il concetto “standard” di casa intelligente.

Una nuova dimensione dell’abitare è quello che ci aspetta per il prossimo futuro, con una rivoluzione nel concetto di smart home al quale stiamo assistendo parallelamente ai passi avanti effettuati nella ricerca e nello sviluppo dell’implementazione di nuove tecnologie.

Partiamo proprio dall’Internet of Things, tradotto letteralmente con il termine Internet delle Cose: dispositivi che dialogano tra di loro per semplificare e migliorare la vita delle persone che li utilizzano. Ma non è tutto qui: tali dispositivi sono talmente intelligenti da essere in grado perfino di “ragionare” in funzione delle diverse variabili esterne e si adattano alle più disparate e mutevoli situazioni della vita quotidiana.

Come l’IoT e la smart home automation cambieranno il nostro modo di vivere

L’Internet of Things è destinato a sconvolgere il modo in cui viviamo e lavoriamo, ma per ora concentriamoci solo sulla prima parte: quella dedicata al vivere la casa. Le case intelligenti, con all’interno prodotti tra loro connessi, sono una grande possibilità per semplificare la vita e per renderla più conveniente e confortevole.

Facciamo un esempio pratico: immagina di tornare a casa durante una calda giornata estiva ma, invece di accendere il condizionatore ed attendere che la stanza si raffreddi, una volta uscito dall’ufficio hai già comunicato al dispositivo di partire. Oppure immagina che tu stia cucinando la cena e, nel frattempo, di chiedere ad Alexa, l’assistente vocale di Amazon Echo, di leggerti le notizie più importanti della giornata.

Insomma, si tratta di piccole grandi semplificazioni nella vita di tutti i giorni.

Case intelligenti: uno sguardo al futuro

Diverse ricerche hanno previsto che il numero di dispositivi per le smart home arriverà nel 2020 a 193 milioni, il doppio di quelli venduti nel 2015. Questo include qualsiasi tipologia di elettrodomestico intelligente: lavatrici, asciugatrici, frigoriferi e così via. Ma include anche i dispositivi per la sicurezza, per l’illuminazione e per il riscaldamento o raffreddamento delle case smart.

Stiamo quindi assistendo ad una vera e propria rivoluzione: molteplici dispositivi connessi possono già da ora gestire più operazioni, lasciando di fatto le persone libere di occuparsi di altro. Come se non bastasse, c’è un altro importante vantaggio da non sottovalutare: i dispositivi IoT domestici possono aiutare a risparmiare energia e a ridurre i costi in bolletta. Un esempio sono i termostati intelligenti in grado di auto-regolare la temperatura nel migliore dei modi, senza alcun tipo di spreco.

Al momento, però, sussiste ancora un problema nell’adozione di sistemi IoT smart home: i costi. I dispositivi ed elettrodomestici dotati di intelligenza artificiale sono in generale più costosi rispetto alle loro controparti non connesse, elemento che spesso demotiva l’acquirente. Tuttavia, con il passare del tempo e grazie anche ai progressi in campo tecnologico, il costo di investimento si sta abbassando e nel giro di pochi anni l’IoT per il settore domestico potrebbe diventare l’unica alternativa possibile per la creazione di edifici e abitazioni intelligenti.

Alcuni esempi di dispositivi per case intelligenti

Nonostante quello delle smart house, dove gli elettrodomestici si auto-regolano in base a delle variabili predefinite, possa sembrare un argomento futuristico, ad oggi in realtà ci troviamo già nel pieno della rivoluzione.

Sono numerosi i prodotti smart disponibili sul mercato e Amazon Echo è sicuramente quello più famoso e riconoscibile. Tale dispositivo funziona come un hub centrale per tutti gli altri “gadget” utili alla trasformazione in casa intelligente ed il suo assistente ad attivazione vocale, Alexa, offre la comodità che pochi altri prodotti hanno. Amazon offre anche altri due prodotti molto simili: il Tap ed il Dot.

Nest, uno dei produttori di dispositivi domestici smart tra i più famosi al mondo, ha di recente creato un termostato di apprendimento in grado di regolare automaticamente la temperatura in base alla posizione ed utilizza un sensore per determinare la temperatura a distanza. Grazie ad un recente aggiornamento, questo termostato può funzionare con Alexa.

August Smart Lock, invece, è fondamentale per una maggior sicurezza in casa. È facile da installare e funziona con Siri tramite Apple HomeKit.

Di fatto oggi ci stiamo già muovendo per la creazione di smart home comode, vivibili e a basso impatto energetico.

Ma quale sarà il futuro della domotica IoT?

L’Internet of Things sta alimentando la trasformazione per aziende e consumatori. Strumenti e tecnologie intelligenti come la machine learning, il 5G e gli smart speaker stanno consentendo enormi guadagni in termini di efficienza ed un maggior controllo a casa e sul posto di lavoro.

La continua crescita del settore IoT sarà una forza trasformativa per tutte le organizzazioni, ed il suo mercato potrebbe arrivare a toccare i tre trilioni di dollari entro il 2026. Secondo un report a cura di Business Insider, entro il 2025 potrebbero essere oltre 64 miliardi i dispositivi IoT, rispetto ai circa 10 miliardi del 2018.

Una crescita esponenziale che cambierà completamente il nostro modo di vivere: tra blockchain, machine learning, Intelligenza Artificiale e 5G.