In passato abbiamo già affrontato la tematica del 5G, mettendo in evidenza non solo le caratteristiche tecniche ma delineando anche alcuni degli ambiti che ne sono fortemente influenzati come, per esempio, l’automotive o il settore primario. Nonostante questa tecnologia non sia ancora pienamente diffusa a livello globale, ce n’è già un’altra che - molto presto - potrebbe prendere il suo posto: il Li-Fi (o Light Fidelity). Tale tecnologia è costituita da un sistema wireless bidirezionale che trasmette dati tramite LED o luce infrarossa. In poche parole, il Li-Fi necessita solo di una fonte di luce per trasmettere i dati.

Rispetto alla situazione odierna si tratta di un progresso straordinario, in quanto il Li-Fi moltiplica la velocità e la larghezza di banda del Wi-Fi, 3G e 4G. Questi ultimi, infatti, hanno una capacità limitata e si saturano con l’aumentare del numero di utenti che navigano, con il rischio di provocare un crash del sistema con una conseguente riduzione della velocità o un’interruzione della connessione.

Nascita e sviluppo della tecnologia Li-Fi

Harald Haas, professore di comunicazioni mobili presso l’Università di Edimburgo, è considerato il fondatore del Li-Fi. Ne ha scoperto le potenzialità e ha promosso tale tecnologia già nel 2011, nel suo discorso TED Global. 

Nel settembre 2013, la società da lui co-fondata ha rilasciato la prima tecnologia Li-Fi al mondo, disponibile in commercio. Il Li-Fi ha segnato l’introduzione di una nuova modalità di comunicazione wireless ed ha portato ad ulteriori evoluzioni nel corso degli anni.

Ad oggi, però, la tecnologia non permette ancora la sostituzione completa del Wi-Fi come fonte di connettività primaria. Ciononostante, ci sono molte aziende specializzate che stanno lavorando duramente allo sviluppo di nuovi prodotti per far sì che diventi uno strumento utilizzato dal grande pubblico già a partire dal prossimo futuro.

Come funziona il Li-Fi

Come anticipato, la tecnologia Li-Fi si basa sulla luce. Nello specifico, un ricevitore - tramite un sensore ottico - si occupa di captare i segnali luminosi che vengono poi decodificati e trasmessi ad un software che li trasforma in segnali elettrici adatti ad essere compresi da PC, tablet e smartphone. Quindi, un qualsiasi edificio in cui è presente un impianto elettrico potrebbe essere facilmente coperto dal Li-Fi.

Nella pratica, la tecnologia Li-Fi trasmette i dati attraverso una fonte di luce a LED, la quale dispone di un modem al suo interno capace di rendere impercettibile la luce all’occhio umano. Questa viene poi captata da un dispositivo USB (o altra tipologia di adattatore) collegato al dispositivo da connettere ad Internet, in grado di trasmettere i dati all’apparecchio di illuminazione tramite un collegamento a infrarossi.

Infine, i dati vengono codificati da un software che li trasforma in input luminosi con una frequenza di banda che si aggira sui 200.000 GHz, contro i 5 GHz massimi del Wi-Fi. Uno studio del 2017 dell’Università di Eindhoven ha registrato una velocità di download media di 42,8 Gbit/s con luce a infrarossi in un raggio di 2,5 metri, contro le prestazioni del miglior Wi-Fi che ha raggiunto a malapena i 300 Mbit/s.

Li-Fi e Wi-Fi a confronto: le peculiarità delle due tecnologie

Alla luce di quanto emerso dagli studi dedicati al Li-Fi, abbiamo provato a mettere a confronto questa tecnologia con quella Wi-Fi, analizzando le diverse caratteristiche delle due connessioni.

Vantaggi generali

Wi-Fi: maggiori interferenze, non può passare attraverso l’acqua di mare e funziona bene solo in luoghi poco densi in termini di popolazione;

Li-Fi: minori interferenze, un passaggio possibile attraverso l’acqua salata e un funzionamento migliore anche in presenza di un’alta densità di persone.

Applicazione

Wi-Fi: utilizzato per la navigazione in Internet con l’aiuto di hotspot Wi-Fi;

Li-Fi: utilizzato dalle compagnie aeree, nelle esplorazioni sottomarine, nelle sale operatorie degli ospedali, negli uffici e nei locali domestici per il trasferimento di dati e la navigazione in Internet.

Distanza di copertura

Wi-Fi: circa 32 metri (WLAN 802.11b / 11g), ma il dato può variare in base alla potenza di trasmissione e al tipo di antenna;

Li-Fi: circa 10 metri.

Densità dei dati

Wi-Fi: funziona in ambienti meno densi, a causa di problemi relativi alle interferenze dati delle troppe persone connesse;

Li-Fi: non dà alcun problema nei luoghi ad alta densità.

Interferenze

Wi-Fi: diverse fonti di interferenze radio possono interrompere il funzionamento di una rete Wi-Fi;

Li-Fi: non presenta problemi di interferenza simili alle onde a radiofrequenza e, in generale, si tratta di una tecnologia che offre una connettività molto stabile.

Funzionamento

Wi-Fi: trasmette i dati utilizzando le onde radio con l'aiuto di un router;

Li-Fi: trasmette i dati utilizzando sorgenti luminose (attualmente lampadine a LED).

Privacy

Wi-Fi: è meno sicuro perché il segnale non può essere bloccato dai muri e da altre tipologie di oggetti;

Li-Fi: la luce è bloccata dalle pareti, quindi permette un trasferimento dei dati più sicuro.

Tirando un bilancio, possiamo affermare che lo svantaggio più grande della tecnologia Li-Fi stia nella sua distanza di copertura. Poiché la luce non può passare attraverso i muri, la portata del segnale è limitata dalle barriere fisiche. Inoltre, in condizioni di assenza o di limitata luminosità, è pressoché impossibile utilizzare tale tecnologia. Per esempio, si possono avere delle limitazioni a causa di fattori atmosferici come la pioggia, lo smog o la nebbia che potrebbero diminuirne l’efficienza, pregiudicandone il segnale.

Il Li-Fi è davvero il futuro?

Le predizioni relative alla tecnologia Li-Fi ne attestano il rilascio al grande pubblico entro i primi mesi del 2022.

Attualmente, un negozio di alimentari in Francia sta testando l’utilizzo del Li-Fi per tracciare la posizione dei propri clienti in tutto il negozio, offrendo coupon ed incentivi a seconda delle loro scelte di acquisto.

Nel frattempo, anche le grandi società di telefonia mobile - Apple in primis - stanno iniziando a parlare di futuri dispositivi compatibili con il Li-Fi.

L’azienda di Haas, pureLiFi, sta attualmente lavorando con partner in diversi settori (tra cui difesa, sanità, infrastrutture IT e telecomunicazioni) e sta dedicando molte risorse alla ricerca e allo sviluppo per la commercializzazione dei prodotti.

Insomma, un vero e proprio cantiere in via di costruzione che porta con sé la promessa di cambiare per sempre la connettività così come la conosciamo oggi. Uno strumento che presto potrebbe essere alla portata di tutti, migliorando diversi aspetti della vita quotidiana degli utenti e delle operazioni aziendali. 

Non ci resta quindi che attendere l’arrivo di questa nuova rivoluzione tecnologica. E il momento non sembra nemmeno troppo lontano.