Chi si sente a proprio agio nell’interagire con qualcuno in maniera poco naturale? Nessuno. Non conoscere la lingua della persona che si ha di fronte, non riuscire a decodificare i messaggi non verbali – espressioni del volto, tono di voce – o sentirsi a disagio per la fisicità dell’altro – o la sua eccessiva vicinanza – crea imbarazzo e voglia di allentare subito la morsa della relazione.

Un assunto che vale tanto per le persone quanto per le app. Con smartphone e applicazioni è un rapporto quotidiano: sono amici, colleghi di lavoro, compagni di gioco; impiegati bancari, agenti di viaggio o personal trainer e perché no, deejay personali. E poiché le interazioni sono all’ordine del giorno, le app devono avvicinarsi alle persone. Avere quel tocco #human in grado di abbattere le barriere linguistiche, semplificare la comprensione delle risposte alle azioni e con interfacce immediate, quasi invisibili. Una User Experience virtuosa.    

Cosa permette di definire un’app innovativa? La sua capacità di sfruttare al meglio i progressi tecnologici dei dispositivi, per esempio. Il pieno uso delle potenzialità fornite da schermi HD, colori vividi e animazioni avvicinano i bit alla realtà. Ma l’innovazione non è solo percezione: anche trasformare approcci ingessati tipici di alcuni contesti B2B e B2C in esperienze più umane alza l’asticella della User Experience e ribadisce, una volta per tutte, quanto sia centrale oggi una progettazione orientata alle persone.  

Nest Thermostat: interfacce invisibili

Il buon design è invisibile. L’interazione è naturale se le persone non devono concentrarsi per comprendere l’interfaccia ma solo sull'attività in corso. La progressiva scomparsa dei pulsanti a favore di controlli più simili alla realtà è la dimostrazione di questo cambiamento in atto: come si scorrono, ad esempio, le stories su Instagram?

Le app di Nest portano questo principio nella domotica e nel controllo a distanza. Le app diventano telecomandi, manopole, interruttori digitali. Le schermate sono concepite per poter eseguire un’unica attività per volta, con gesture ridotte all’essenziale.

Apple Maps: animazioni interattive

Quando le persone compiono un’azione sui dispositivi, anche un semplice touch, si aspettano una risposta che in qualche modo confermi l’avvenuta interazione. Apple Maps supera i classici effetti hover sui pulsanti: fa ampio ricorso ad animazioni interattive che sorprendono, attirano l’attenzione delle persone e toccano le loro emozioni.

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Simple bank: chiarezza e umanizzazione

Simple è una banca diversa da tutte le altre. La promessa è già nel nome: semplicità del design e accessibilità delle informazioni avvicinano istituto bancario e persone su un tema cruciale come i propri risparmi.

Una banca che anche nella sua app usa un approccio leggero e ricco di calore umano ma che, soprattutto, si sforza di fornire alle persone informazioni dettagliate e personalizzate sullo stato di salute dei conti. Le banche ragionano in termini di saldo disponibile ma le persone vogliono sapere “quanto posso spendere questo mese?”. Simple risponde subito con una cifra che corrisponde al saldo in conto già decurtato delle bollette e degli obiettivi di risparmio.

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Color Therapy Coloring Number: immagini in HD e esperienza immersiva

Si è sempre parlato molto dell’importanza delle immagini. L’uomo è un animale visivo: preferisce catturare il maggior numero possibile di informazioni già al primo sguardo. Lo dimostra la stessa evoluzione dei social network, ormai a trazione visiva.

Con lo sviluppo degli smartphone di ultimissima generazione, il ricorso a immagini HD è diventato un fattore chiave per interfacce efficaci e magnetiche. Se le immagini sono di alta qualità e il loro caricamento è istantaneo, è molto probabile veder lievitare il tempo medio di permanenza delle persone sulle schermate dell’app.

Su Coloring Book for Adults si ritrovano ogni giorno milioni di aspiranti artisti. Un vero e proprio album da colorare con le dita. L’app offre un’esperienza rilassante e creativa completa: musica di sottofondo, molteplici possibilità di personalizzazione e più di 2000 colori e sfumature con cui cimentarsi.

Starbucks: esperienze personalizzate

Poiché i dispositivi mobile viaggiano con le persone, le app installate possono usare i dati sulla posizione per fornire contenuti pertinenti alla loro geolocalizzazione. Questo rende i servizi più sensibili agli ambienti che li circondano.

Starbucks è stata fra le prime a sfruttare appieno questa opportunità. “Dove posso prendere un buon caffè?”. Come un buon amico, l’app di Starbucks offre sconti e promozioni alle persone che transitano in prossimità dei punti vendita. Non una presenza invasiva o uno spam generalizzato di offerte ma un’esperienza su misura, in tempo reale, che invita le persone a spostarsi dal digitale alla realtà.

L’attenzione all’utente è diventata ormai una necessità imprescindibile per creare un’app di successo. Instant Developer Cloud nasce per aiutarti a sviluppare applicazioni con una user experience moderna e nativa in modo rapido, efficiente ed immediato. Prova la versione gratuita per tutto il tempo che vuoi e guarda tu stesso quali risultati puoi ottenere!