Qualche giorno fa, Lino Castrovilli su questo blog ha scritto: “Siamo nell’era dello User Centered Design”. Per chi, come me, ha avuto l’occasione di fare consulenza a centinaia di software company italiane, è facile rendersi conto che questa affermazione non è per niente scontata.

Perché è così difficile per tante software company progettare i sistemi attorno all’utente? Innanzitutto occorre rendersi conto che dietro questa piccola definizione c’è una vera e propria rivoluzione culturale. Per decine di anni la maggior parte dello sforzo di sviluppo è servito per creare sistemi aziendali di tipo gestionale. In questi casi la modalità di progettazione di questi sistemi parte da quali dati devono essere trattati, al massimo si arriva ad approfondire i processi in cui sono coinvolti. Il fattore umano è sempre stato assente da questi ragionamenti.

Ancora oggi, durante le attività di consulenza tese a modernizzare i processi di progettazione, la risposta standard a questi stimoli è: “tanto noi non facciamo app, queste cose riguardano solo le app, i sistemi gestionali funzionano come una volta e quindi noi non ne abbiamo bisogno”. Purtroppo questo non è vero: oggi gli utenti, ormai abituati a decine di app user centriche che utilizzano tutti i giorni, si aspettano di interagire con tutti i servizi informatici con la stessa semplicità ed immediatezza.

Quindi la questione è importante ed urgente: per tanti si tratta di cambiare testa per rimanere rilevanti. Il problema è: come si fa? Quale strada è possibile per chi ha progettato per anni seguendo altre modalità? E prima ancora, dal punto di vista di chi deve gestire i progetti: val la pena chiedere a chi progetta gestionali di maturare una certa attenzione alla UX o invece è più semplice rivolgersi a chi ha già questa competenza?

Nella mia esperienza ho verificato che l’apporto di un UX designer è indispensabile solo per alcuni tipi di applicazioni, in particolare quelle per clienti finali (B2C). Nel caso dei gestionali è invece possibile evolvere la propria capacità di progettazione in modalità User Centrica e ottenere risultati sufficienti anche solo da questo passaggio. E, in ogni caso, saremo già predisposti ad integrare il lavoro di progettista professionista, cosa per nulla facile quando non c’è un terreno culturale comune.

Quali sono quindi i passaggi che un progettista di sistemi gestionali può utilizzare per iniziare a mettere l’utente al centro del proprio lavoro? Qui vorrei raccontare che cosa ho visto funzionare nella nostra realtà aziendale, che si occupa di queste conversioni da diverso tempo.

La conversione avviene in due passaggi:

  • Imparare a comprendere l’utente.
  • Conoscere una serie di soluzioni UX standard da adottare.

Poter progettare una UX completamente personalizzata richiede una competenza specifica che spesso viene ritenuta – erroneamente – al di là delle possibilità di chi ha sempre operato in altro modo. L’esperienza sul campo ha invece confermato che affrontando questi due punti è possibile progettare applicazioni gestionali con UX accettabile per l’utente moderno: basta decidere di intraprendere questo percorso.

Se ti senti pronto a compiere il passo, la prossima settimana affronteremo il primo punto per imparare a comprendere l’utente. Continua a seguirci!