I tuoi clienti ti chiedono l'AI dentro le app che gli costruisci: cosa rispondi?
La telefonata prima o poi arriva, ed è sempre la stessa:
«Ce l'avete anche voi, l'intelligenza artificiale?»
La scorciatoia è un chatbot appoggiato sopra l'applicazione: vive fuori, non ne conosce i dati, e ogni collegamento ai processi del cliente diventa un progetto a parte.
Implementando agenti esterni
venderesti un'integrazione,
non un pezzo del tuo software.
E se gli agenti vivessero già dentro le app
che costruisci, e ne conoscessero la logica,
ogni schermata e ogni dato?
Comincia da un processo dei tuoi clienti.
Ogni agente che sviluppi con il framework agentico integrato AppAI diventa un componente dell'applicazione, al pari di una schermata o di una tabella: conosce la struttura e i dati grazie alla documentazione che l'IDE genera a ogni compilazione.
Per te cambia ciò che puoi offrire e ottenere: nuovi canoni ricorrenti che crescono insieme al numero di agenti che configuri. Puoi integrare gli agenti nelle applicazioni Instant Developer già in uso dai tuoi clienti:
il framework è già pronto.
L'agente di sessione sta accanto a chi usa l'applicazione: risponde sulle sue schermate ed esegue operazioni al posto suo. Chiedigli un'automazione, «avvisami quando ci sono fatture scadute», e la imposta creando un agente di background che poi lavora da solo, senza che tu debba rilasciare nuove versioni.
Cosa fa l'agente
- parla con chi usa l'app
- risponde anche fuori dall'app
- vede solo i dati che decidi
- e guida l'utente passo passo
La domanda di applicazioni intelligenti è appena nata, e cresce. Se ti prepari adesso, sarai pronto quando ti arriverà dai tuoi clienti: i loro processi li conosci tu, non li conosce nessuna tecnologia.